• Il reddito pro capite della zona più ricca d’Italia, la provincia autonoma di Bolzano, è più del doppio della ricchezza di un calabrese (39.600 euro contro 15.900 euro).
  • Il reddito pro capite di Berlino è di 31.500 euro, ben al di sotto di città come Bremen (44.300), Amburgo (54.600), Stuttgart (38.700) o delle zone di Darmstadt e Oberbayern, con una ricchezza per abitante che è al di sopra dei 43.000 euro.
  • Secondo le cifre ufficiali, il centro di Londra guida il ranking con 94.100 euro, mentre il Granducato di Lussemburgo, uno dei Paesi europei più piccoli, registra 83.100 euro. Questo vuol dire che triplicano i 26.600 euro della media europea.
  • Bruxelles occupa il terzo posto nella classifica del Vecchio Continente con un reddito pro capite di 62.000 euro, il doppio di Berlino (31.500) e meglio della capitale danese (56.100 euro).
  • Tra le zone più ricche d’Europa troviamo nomi britannici, tedeschi, francesi e olandesi…e anche uno slovacco. Bratislava ha un reddito pro capite di 33.300 euro.
  • La ricchezza per abitante della Bulgaria si attesta intorno ai 5.600 euro, praticamente uguale alla metà di quella registrata dalla Polonia (10.300 euro) e cinque volte in meno quella di Cipro (21.000 euro).
  • La capitale finlandese registra un reddito pro capite di 48.400 euro, rispetto ai 47.200 della capitale austriaca. Pur essendo nelle parti alte della classifica, Helsinki è lontana dalla regione francese che comprende Parigi, dove la ricchezza per abitante è intorno ai 52.700 euro, superando di due volte la media del complesso spagnolo (22.500 euro).
  • Stando ai dati del 2017, le sole regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna contano per il 48,46% di tutto il PIL nazionale, nonostante compongano il 39,23% della popolazione totale.
  • La Cina utilizza annualmente 80 miliardi di bacchette usa e getta, il che si traduce in 20 milioni di giovani alberi tagliati ogni anno, rivelano i dati del 2013.
  • La Cina è uno dei principali consumatori di tabacco a livello mondiale. 8.937.000 bambini (e oltre 275.900.000 adulti) ne fanno uso ogni giorno, secondo il Tobacco Atlas. In effetti gli uomini cinesi fumano all’incirca un terzo di tutte le sigarette del mondo, e si prevede che un giovane di sesso maschile su tre morirà proprio a causa di questo vizio.
  • Gli economisti di dividono in due categorie: i macroeconomisti, che studiano le variabili economiche come la produzione nel suo insieme, il livello generale dei prezzi e il tasso di disoccupazione, e i micro economisti che studiano le stesse variabili ma nei singoli mercati.

Foto di Joe da Pixabay

  • In sei ore, i deserti del mondo ricevono più energia dal Sole di quanta ne consumano gli esseri umani in un anno.
  • Gli edifici consumano il 40 percento dell’energia mondiale. Metà di questa energia serve a mantenerli caldi o freddi.
  • Negli oceani del nostro pianeta è dispersa un’elevatissima quantità di uranio. Sarebbe possibile fornire energia elettrica al pianeta per 10.000 anni.
  • La Norvegia nel suo piccolo dà il suo grande contributo per un mondo più pulito infatti ad esempio nella maggior parte delle case di Oslo il riscaldamento viene alimentato attraverso la combustione dei rifiuti per poter minimizzare le emissioni di diossido di carbonio.
  • E’ ora di sfatare un mito: la maggior parte degli elettrodomestici consuma energia anche quando è in standby. Pensa: negli Stati Uniti gli apparecchi elettronici in standby consumano più energia di quanta ne riescano a produrre tutti gli impianti fotovoltaici del paese! Schiacciare il pulsante di spegnimento, mi raccomando .
  • Anche i nostri corpi generano energia. Se un uomo urlasse ininterrottamente per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni, produrrebbe abbastanza energia per riscaldare una tazza di caffè.
  • Tutti noi sappiamo che le lampadine a led consumano meno di quelle classiche a incandescenza. Ma in che misura? Devi sapere che nelle vecchie lampadine solo il 10% dell’energia prodotta viene utilizzata per illuminare: il restante 90% si disperde in calore! Le lampade a risparmio energetico a led, invece, hanno letteralmente invertito questo rapporto.
  • Per effettuare 100 ricerche su Google viene utilizzata un’energia pari a quella consumata in 28 minuti da una lampadina accesa a incandescenza da 60 watt.
  • Si può produrre energia anche dalla spazzatura: è proprio dagli scarti che viene rilasciato il metano, un gas naturale. Essendo questo un gas serra, utilizzarlo per la produzione di energia è un ottimo modo per evitare che venga immesso nell’ambiente.
  • Le lacrime possono diventare un’insospettabile fonte di elettricità; contengono, infatti, una particolare proteina che, solidificata sotto forma di cristallo, riesce a convertire l’energia meccanica (esercitata per esempio attraverso la pressione) in energia elettrica, proprio come fa il più noto materiale piezoelettrico, il quarzo.
  • I fulmini sono da molto tempo oggetto di studio degli scienziati, che cercano il modo di catturare ed immagazzinare la loro energia. Per il momento la difficoltà nel creare un idoneo sistema di accumulo, i materiali inadeguati e l’impossibilità di prevedere dove “cadranno” le scariche hanno impedito di sfruttare le potenzialità energetiche di questo fenomeno.
  • La Norvegia, che è uno dei più grandi produttori di petrolio al mondo, si dedica fortemente anche alla ricerca per le innovazioni nel campo delle energie alternative. L’azienda pubblica norvegese, infatti, costruirà al largo della Scozia un parco eolico marino fluttuante, il primo al mondo del suo genere.
  • Gli USA spendono anche $ 10 milioni per creare “posti di lavoro verde”! Principalmente nel campo dell’energia solare ed eolica.
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